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Riflessologia cinese: la Natura si rispecchia nelle piante dei piedi

Riflessologia cinese 1

La riflessologia del piede che pratichiamo in occidente è relativamente recente. Invece la più antica di cui siamo a conoscenza è la riflessologia cinese, giunta a noi grazie al Canone di M. Interna dell’Imperatore Giallo.

La tradizione cinese è un sistema risalente al 3000 a.C. e unisce in un unico concetto filosofia, spiritualità e vita quotidiana.

Il punto focale intorno a cui ruota tutto è l’interazione fra gli elementi della Natura: il legno, il fuoco, la terra, il metallo, l’acqua. La terra è l’elemento centrale, che unisce, coordina e modula gli altri.

Questo schema di pensiero e di interpretazione della realtà viene chiamato “Teoria dei Cinque Elementi“. Ogni più piccola parte della Natura obbedisce ai principi cosmici che regolano il passaggio, lo scorrere incessante dall’uno all’altro. Così avviene da sempre, fin dall’inizio del Tempo e dei Mondi. 

 

Il fiume della Vita

Come un’onda che si rifrange sugli scogli e dopo si ritrae per accumulare nuova potenza, così gli elementi della Natura alternano momenti in cui si esprimono con forza, ed altri in cui rallentano.

Da questo alternarsi ritmico e ciclico ha origine la Vita, il Cosmo. Lo stesso ritmo e lo stesso ciclo di apertura e chiusura, luce ed ombra, regola l’esistenza degli esseri umani. Il respiro che in ogni attimo ci mantiene ancorati alla Terra, il battito del cuore, il sonno e la veglia, sono le note di una melodia. Essa si ripete ad ogni nuova vita, dal primo all’ultimo istante.

Secondo la Riflessologia Cinese della pianta del piede, il corpo umano è un paesaggio vivente paragonabile all’ambiente naturale. Come ogni territorio, è attraversato da canali d’acqua (in questo caso invisibili), che hanno il compito di portare nutrimento alle cellule… ma non solo. 

Esistono dei “corsi d’acqua virtuali”, che trasportano la forza vitale (Qi) ai vari distretti del corpo, che si chiamano Meridiani. Tutti i meridiani fanno capo a veri e propri “bacini energetici”, rappresentati dai Vasi Straordinari. 

Nella riflessologia cinese il riferimento ai meridiani è indiretto, in quanto i punti di accesso sono posizionati sotto la pianta del piede. Tuttavia hanno un riflesso che si ripercuote su varie parti del corpo. 

Il riflessologo, stimolando i punti energetici, agisce sulla geografia sacra del nostro corpo, liberando gradualmente il flusso dei canali vitali. 

 


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La riflessologia cinese: il delicato lavoro di un accordatore

 

rifessologia cinese piede 1Perché una sinfonia non perda la sua armoniosa musicalità, è necessario che ogni strumento suoni la giusta nota nel momento perfetto. Inoltre occorre un corretto ritmo nelle pause di silenzio, che permettono al suono di espandersi. 

Questo negli esseri umani non è sempre possibile: alla nascita siamo puliti, completi. Ma con il trascorrere degli anni le emozioni, le esperienze, le abitudini e gli imprevisti, interrompono lo scorrere delle note: poco per volta il benessere si attenua, fino a scomparire.

L’operatore di riflessologia plantare lavora, con attenta precisione, ascoltando in silenzio la voce di ogni elemento. Il fuoco, l’acqua, il legno…. li percorre tutti, sulla pianta del piede, fino a trovare quello che ha perso il suo tono primordiale.

Nella riflessologia cinese si esegue un test all’inizio del trattamento, che percorre i nove palazzi del Bagua per individuare quello che “suona male” la sua melodia. La persona percepisce un fastidio in quel punto, così l’operatore decide su cosa intervenire. 

 

Grazie alla sua arte e all’ascolto, individua l’elemento su cui lavorare: gradualmente lo accorda, proprio come farebbe con un pianoforte. E la melodia torna a scorrere.

Leggi anche: La Voce del Corpo da Ascoltare e Comprendere

 

Il caso di Andrea

Andrea è un uomo di 50 anni, alto e magro. Si è presentato nel nostro studio un pomeriggio dell’anno 2006, letteralmente piegato in due; la barba non curata, l’espressione scura, le spalle curve e gli occhi incavati. Il mal di schiena lo tormentava da settimane.

Dopo aver fissato la seduta di riflessologia cinese con Vincenzo, è ritornato per l’appuntamento. Stendersi sul lettino è stata una sofferenza. Mentre iniziava con il trattamento preliminare, Vincenzo gli ha domandato del suo lavoro. Andrea ha raccontato la sua esperienza come magazziniere in una cartiera: lavoro faticoso, logorante, per di più in un ambiente molto conflittuale.

Il mal di schiena si è manifestato in occasione di una riunione sindacale, nella quale i dipendenti hanno appreso che sarebbero stati messi in cassa integrazione. Il corpo ha subito registrato lo sconvolgimento emotivo, scatenando il disagio in una zona legata alle paure economiche: l’area lombare.

Dopo le prime due sedute, nelle quali il trattamento riflessologico era più doloroso per la sensibilità dei punti da trattare, alla terza si è presentato con  la barba rasata ed il viso sorridente: camminava perfettamente eretto, con le spalle aperte. Il dolore era diminuito, ed aveva iniziato ad accettare l’idea di affrontare la cassa integrazione.

In questo caso, oltre al dolore superato, il grande traguardo è stato riuscire a sbloccare Andrea a livello morale, mettendo in moto le sue risorse interiori. Grazie ad esse era di nuovo in grado di affrontare un momento difficile.

 

Le emozioni ed il corpo nella riflessologia cinese

Ogni elemento della tradizione cinese ci riporta ad un’emozione:

  • legno con l’ira
  • fuoco con la gioia
  • terra con la preoccupazione
  • metallo con la tristezza
  • acqua con la paura di vivere

L’effetto del trattamento riflessogeno è olistico, cioè tocca anche le corde del vissuto interiore, riportando gradualmente la persona a vivere con approccio più sereno. Quindi, quando il test dei nove palazzi del bagua rivela un punto critico su cui è necessario lavorare, molto spesso svela anche l’emozione bloccata che caratterizza il vissuto della persona. 

 

 

Il corso di riflessologia , per studiare la mappa del piede

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Diventare un operatore di riflessologia cinese metodo Bagua

 

La riflessologia cinese è una disciplina antica che richiede lo sviluppo di una buona sensibilità: non si tratta semplicemente di massaggiare i piedi o di premere dei punti in modo schematico.

La parte più affascinante di tutto il percorso è scoprirti ad apprendere come dialogare con il corpo di un’altra persona, sviluppando il “sentire”. Ovvero, imparare a ricercare e cogliere i segnali che indicano quale elemento (collegato alle funzioni del corpo), ha smesso di risuonare correttamente.

Attraverso la tecnica e la pressione dei punti, stimoliamo la ripresa delle funzioni corrette. Questo si traduce nella riconciliazione di corpo, mente e spirito nella persona; il risultato è visibile come equilibrio fisico, ma anche emotivo ed energetico.

La riflessologia è dunque una disciplina olistica completa e un mezzo eccellente per te che, come operatore del benessere, senti la necessità di offrire alle persone un aiuto concreto e dare equilibrio all’energia passando attraverso il corpo fisico.

 

Se vuoi approfondire conoscendo il nostro metodo formativo professionale, puoi visitare la pagina dedicata. 

 


La riflessologia cinese non sostituisce in alcun modo le cure ufficiali