C’è un passaggio, verso i 45-50 anni, in cui smetti di chiederti cosa fare… e passi ai perché.
Perché continui a dare, se poi torni a casa vuoto/a.
Perché sai fare bene il tuo lavoro, ma qualcosa non ti risuona più.
Perché hai tutto quello che avevi cercato, ma non è più sufficiente.
Puoi vederlo come una crisi, o capire che invece è il momento in cui ti poni la domanda più onesta di sempre.
…Ma la risposta non la troverai nella tua testa. E nemmeno gettando via tutto quello che hai costruito finora.
Io lavoro su questo da cinquant’anni: perché sono convinta che ogni persona sia nata con un compito preciso. E finché non lo trova, si sentirà sempre fuori posto nella sua vita.
L’umanità è come un grande quadro dove ogni sfumatura di colore è importante.
Il mio lavoro è aiutarti a ritrovare la tua sfumatura. Per tornare a casa.
Sono Deborah Nappi.
Ho trascorso la vita a osservare come e quando gli esseri umani cambiano.
Da oltre cinquant’anni il mio laboratorio di ricerca è il corpo, luogo d’incontro tra biologia, emozioni, pensieri e significato.
Attraverso il movimento, il respiro e le scelte quotidiane ho imparato a riconoscere le tracce che raccontano la storia di una persona.
Oggi metto questa ricerca al servizio di chi desidera comprendersi più a fondo e ritrovare una direzione nelle fasi di cambiamento.







