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Iaido: perché l’arte della spada trasforma chi la pratica

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L’arte della spada è un potente percorso trasformativo, per chiunque decida di intraprenderla con dedizione.

Perché fare un corso di iaido in questa epoca? In fondo la moda delle arti marziali è passata. Il tempo a disposizione per le attività del tempo libero è ridotto. Quindi perché spendere energia per coltivare un’arte antica, che richiede regolarità di presenza, impegno, concentrazione?

L’arte della spada giapponese, un gioiello culturale.

La moderna arte orientale dello iaido, nasce dall’evoluzione delle tecniche antiche di allenamento, che i guerrieri samurai del Giappone sviluppavano durante i periodi di pseudo-pace, ovvero nelle pause tra una schermaglia tribale e l’altra.

Al giorno d’oggi non si usa più il combattimento all’arma bianca: così, nel tempo, questa antica disciplina si è trasformata in una esecuzione di kata (forme codificate). Parallelamente è stato enfatizzato l’aspetto interiore della pratica, dando spazio alla ricerca personale attraverso i kata.  

 

Quindi, chiunque si avvicini all’arte della spada giapponese non lo fa con il desiderio di combattere, ma di perfezionare se stesso, la postura, l’attitudine, la centratura. Le forme dell’arte, infatti, si eseguono individualmente. 

 

“La spada è aggressiva!”. Quante volte ho sentito dire questa frase, basata semplicemente sul buon vecchio sentito dire?

Ho praticato lo iaido dall’anno 2000 al 2019, e non ritengo affatto che mi abbia resa più mascolina o aggressiva. Anzi, mi ha permesso di sviluppare un profondo radicamento nella realtà, che ha avuto riscontri molto positivi nella vita quotidiana.

Questo radicamento non è metaforico ma fisico. Lo iaido lo insegna attraverso il corpo: ogni kata comincia e finisce con il peso che scende nel baricentro, nell’hara.

La spada non si muove dalle braccia: si muove dal centro. Chi pratica lo capisce in modo viscerale, prima ancora di averne le parole. Ed è quella stessa stabilità che poi ritrova nella vita fuori dal dojo.

L’arte della spada, quindi, ti insegna come va il mondo: forma a combattere, per diventare estremamente abili nel non farlo.

 

 

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Vincenzo e me nella pratica

 

L’arte della spada e la personalità

Quante persone al mondo hanno paura di esprimere le proprie capacità, i propri talenti o la propria assertività, per timore di essere rifiutati dagli altri? Nella nostra Scuola diamo molto spazio alla crescita dell’individuo, perché questa è la direzione data a tutti i nostri corsi.

Quindi lo iaido non è solo un hobby. E’ una ricerca personale, un modo per scoprire quanta forza è nascosta dentro di te, per tirarla fuori nel modo giusto.    

In una Società dove i riti di passaggio sono stati sostituiti dall’acquisto di connessioni e conoscenze, mettersi in gioco con l’arte della spada è un modo per acquisire presenza, personalità, forza interiore.

Quella forza che è trasmissibile in modo positivo alla propria famiglia, ai propri figli, al proprio ambiente.  

 

Lo iaido e le donne

Vi è stato un periodo in cui il numero delle donne nel nostro corso superava quello degli uomini. Erano presenti tutte le età, tutte le fasi della vita, in una condivisione serena del percorso di apprendimento e di crescita.

Una cosa che si vede di rado, perchè negli ambienti sociali e di lavoro prevale spesso la rivalità femminile, più che lo spirito di corpo. Questo significa che non solo l’arte della spada giapponese non incita alla violenza, ma anzi che riesce a creare un clima di collaborazione, se viene vissuta e guidata nel modo corretto.

Per una donna, dare spazio alla propria anima guerriera equivale a liberare un aspetto creativo legato alla Terra, all’energia ancestrale.  Tutto ciò giunge gradualmente, man mano che procede la conoscenza e l’allenamento.    

 

Per quanto tempo occorre praticare?

Questa è una domanda da non porre.

Non c’è un vero momento di inizio, coì come non c’è fine. Praticare l’arte della spada è una ricerca, un cammino.

L’inizio coincide con l’avvio della pratica, ma non esiste uno schema che prescrive “tra 30 lezioni sarai arrivato lì, fra 40 sarai là”.

Ci sono momenti in cui si procede rapidi, altri in cui sembra di essersi arenati… poi, come ha sempre detto Vincenzo “si apre una finestra” e arriva più chiarezza.

I tempi sono rigorosamente individuali. Entrare nella pratica delle arti orientali significa, fodamentalmente, DARE UNA DIREZIONE ALLA PROPRIA VITA.

Perché ciò che si apprende nel dojo, se viene trasmesso in modo completo e profondo, si estende in modo naturale alla vita di tutti i giorni, plasmando ogni persona secondo le sue reali attitudini interiori.  

Quindi perché relegare un’arte tanto filosofica al semplice ruolo di hobby? Non si può.  

 

Umberto Canepa, l’attuale Maestro del corso, ha iniziato a studiare con Vincenzo Cesale nel 2008 e nel tempo ha raccolto e approfondito questa eredità. Umberto rappresenta la dimostrazione vivente di ciò che lo iaido può fare: da studente a Maestro, attraverso anni di pratica costante e ricerca interiore.

Vai ai corsi della Scuola Due Cieli

 

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Umberto Canepa e Vincenzo Cesale

 

 

Se vuoi praticare l’arte della spada, devi permettere che entri a far parte di te, della tua anima, della tua impronta personale.
Se no avrai buttato via il tuo tempo.

 


Il corso si svolge ogni mercoledì dalle ore 19,30 alle 21,00
presso la nostra sede di Collegno (To)

Insegnante: Umberto Canepa

Per informazioni scrivi a: iaijutsutorino@protonmail.com

 


 

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