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Corso di tecniche di respiro: non sempre basta “respirare bene”

Corso di tecniche di respiro 2
Cosa si fa in un corso di tecniche di respiro? Spesso e volentieri avrai sentito dire: respira profondamente, inspira ed espira lentamente, conta fino a quattro… o indicazioni analoghe.
 
Consigli giusti, per carità. Eppure, se questi metodi li hai sperimentati, probabilmente sai già che non bastano, o meglio: funzionano sul momento, ma quando torni alla vita quotidiana l’applicazione reale è piuttosto difficile.
Difficile soprattutto se soffri di momenti di instabilità delle emozioni, dovute allo stress oppure a reazioni troppo intense rispetto alle sfide della vita (=ansia).
 
Questo perché fin quando il respiro non si allinea perfettamente con il baricentro del corpo, i due aspetti viaggiano separatamente e a velocità diverse. 
 

L’esperienza con i professionisti del benessere a proposito di respiro

 
Ho iniziato a comprendere che spesso c’e una mancanza di integrazione vera tra respiro e corpo, osservando i professionisti con cui lavoro e ho lavorato: insegnanti di yoga, coach, terapisti corporei, personal trainer.

Persone che il respiro lo conoscono bene in teoria, ma che a volte arrivavano alle sessioni con il respiro alto nel torace, la mente affollata, il corpo che sembra non volerne sapere di “scendere”.
 
L’esperienza di osservazione più istruttiva (grazie alla disponibilità della professionista) è stata con un’insegnante di yoga di Amsterdam, persona con un curriculum pluriennale di studio e insegnamento. Anni fa ha partecipato a un mio corso di tecniche di respiro, all’interno di un seminario di arti marziali.
 
Affrontando un esercizio di respirazione focalizzata nel baricentro, ha constatato che non riusciva a portare il suo respiro veramente in basso, pur lavorando con grande intenzione e impegno. Il suo focus rimaneva in alto, infatti la muscolatura del core (il nucleo del bacino) non lavorava correttamente. 
 
Non si trattava, quindi, di un semplice problema di tecnica: era qualcosa di più profondo, che riguardava il posizionamento del “centro” della sua persona. Una situazione ormai consolidata, nonostante numerosi anni di pratica. Non aveva mai avuto l’opportunità, infatti, di lavorare espressamente sul radicamento, e questo succede a molte altre sue colleghe operatrici.
 
 
corso di tecniche di respiro 1

Il respiro è il primo ponte tra corpo e mente: qui inizia il viaggio verso la consapevolezza e la trasformazione interiore.

 
 

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Buon proseguimento della lettura!


 

Cos’è davvero un corso di tecniche di respiro secondo me (e cosa spesso manca)

 
Quando ci sforziamo di respirare “nel modo giusto”, stiamo ancora operando dalla testa: controlliamo, correggiamo e giudichiamo.
Ma il corpo, che ha un suo ritmo e una sua intelligenza antica, sente questo controllo e non riesce a rilassarsi del tutto.
 
Il respiro che cerchiamo non si ottiene imponendo un conteggio. Si ritrova, molto piano, quando il corpo si ricorda dove sta il suo baricentro.
Questa è la cosa che ho capito e che ha cambiato il modo in cui insegno e in cui lavoro nel corso di respirazione in movimento.
 
Ciò che manca (quasi sempre) nei corsi di tecniche di respiro, è il coordinamento con il baricentro corporeo, che si trova nell’area del bacino. Per questo, anche dopo una respirazione corretta, è frequente che i problemi di stress si ripresentino.
 
Visualizzare o sentire il corpo non basta, in quanto nel momento in cui ci troviamo in stato di disagio la mente si protegge “tagliando i ponti” con la parte inferiore del corpo: quindi il semplice sentire non risolve. 
 

Da dove nasce questo approccio alla respirazione

 

Ho passato molti anni, insieme a Vincenzo, ad approfondire pratiche di lavoro corporeo orientale attraverso il Qi Gong, il Dao Yin, il Nei Qi Gong. Ma anche attraverso l’arte della spada giapponese (iaido), la cui essenza è proprio il lavoro del bacino.
 
Sembrano tutti nomi “esotici”, in realtà identificano pratiche naturali, in cui corpo e respiro allineati imparano a muoversi armoniosamente in sincronia.
Decenni di pratica e di osservazione diretta – quindi non solo studio teorico – sono la base da cui nasce questo approccio.
 
Parliamo di tradizioni il cui fine non è unicamente “insegnare a respirare meglio”, ma che usano il movimento lento e l’attenzione al corpo per fare una cosa sola: riportare la persona al sicuro, dentro sé stessa. Di conseguenza torna anche l’armonia nel suo respiro originario e autentico.
 
Quello che mi ha colpita di più in questo percorso di ricerca è che il respiro non è mai il solo protagonista, ma il co-direttore.
Quando il corpo trova radicamento, cioè quando l’attenzione scende al centro, all’hara (quel punto sotto l’ombelico che nella tradizione giapponese è considerato il baricentro della persona), il respiro si stabilizza da solo. Diventa più lento, più regolare, più vero: da qui trasmette equilibrio al corpo.
 
Insieme a questa “discesa” inoltre, cambia qualcosa nell’intera persona: la centratura conferisce presenza, autorevolezza, carisma.
Tutto questo è confluito nel corso di tecniche di respiro di cui parlerò fra poco. 
 

Perché questi aspetti sono fondamentali, se lavori con le persone

 
Se sei una professionista del benessere, probabilmente lo hai già vissuto: ci sono sessioni in cui il cliente è lì, sul lettino o sulla sedia, ma non è davvero presente. Il respiro è rapido, la mente galoppa, il corpo trattiene.
 
In altri casi sei tu a vivere questa situazione: la mancanza di radicamento e respiro porta spossatezza, mente offuscata, fa sentire drenati durante o al termine di una seduta. 
 
 
 
Puoi anche fare il tuo lavoro migliore: il massaggio più preciso, la guida meditativa più accurata… ma se durante quel lavoro non hai un vero radicamento, qualcosa rimane in superficie.
Non si tratta di un’azione sbagliata in sé, è solo che manca un passo prima: cioè scendere, a radicarsi, a tornare nel proprio baricentro. E aiutare il cliente a fare lo stesso, spostandosi su un altro piano.
 
È esattamente da questa osservazione che è nato RespiMove, il corso di tecniche di respiro con formazione professionale. 
 
 

RespiMove: un corso di tecniche di respiro pensato per i professionisti del benessere e per chi ambisce a diventarlo

 
RespiMove (respira in movimento), non è un corso di tecniche di respirazione tradizionale.
 
È un metodo che abbiamo costruito integrando anni di pratica e di lavoro diretto con le persone, basato su un’idea semplice: quando il respiro si radica nel baricentro psicofisico, cambia la qualità della presenza.
 
E quella presenza, gli altri la percepiscono.
 
Il percorso è pensato specificamente per chi lavora nel benessere e vuole integrare questo approccio nelle proprie sessioni, come fondamento da cui partire per sviluppare tutto il resto.
 
Nel corso di tecniche respirazione (formazione certificata), impari a:
 
  • stabilizzare il respiro senza forzarlo né controllarlo
  • radicare l’attenzione e la focalizzazione nel baricentro del corpo, sviluppando presenza e stabilità
  • collegare respiro e movimento per offrire ai tuoi clienti un’esperienza più profonda e riconoscibile

 

Approfondisci l’argomento del breatwork leggendo anche: Breathwork dinamico: cosa cambia quando il respiro ritrova il baricentro

 
Puoi anche richiedere la partecipazione alla masterclass gratuita (maggiori indicazioni nella pagina di RespiMove).